BLOG

EstharCity
Il blog della città dove sono nata!!!

Help me, come on :)

NO "K", PLEASE

BLOG GODDESS

ENGLISH IS YOUR FRIEND

'BOUT REBECHAN


Find Me Also On...
Take a little bite of my life: 365 pics project
Rebechan on deviantART
Rebechan on Flickr

MUSICA

A Perfect Circle . Absolute Steel . AC/DC . Aerosmith . Apocalyptica . Arcturus . Bjork . Blind Guardian . Charon . Children Of Bodom . Disarmonia Mundi . Dredg . Dropkick Murphys . The Dresden Dolls . Edguy . Elvenking . Emilie Autumn . Falconer . Finntroll . Floggin Molly . For My Pain . Guns 'n' Roses . Helloween . Indica . Inner Shrine . Isis . Jethro Tull . Korn . Korpiklaani . Labyrinth . Lou Quinse . Lordi . Lullacry . Marylin Manson . The Mars Volta . Masterplan . Metallica . Ministry . Misfits . Modena City Ramblers . Motley Crue . Muse . My Dying Bride . Nickelback . Nightwish . Nirvana . Pain . Pain Of Salvation . Pink Floyd . Placebo . Poets of the Fall . Rage Against The Machine . Razorblade . Rush . Joe Satriani . Secret Sphere . Shaaman . Ska-p . Skid Row . Sonata Arctica . Subway to Sally . System Of a Down . Therion . Tool . Ugly Kid Joe . Steve Vai . Vision Divine . Within Temptation

Album Del Momento
Pain - Dancing With The Dead

LIBRI

Meh, troppi per essere elencati.

FILMS

Sweeney Todd, the demon barber of Fleet Street
The Last Samurai
The Nightmare Before Christmas
Eternal Sunshine of The Spotless Mind
Charlie and the Chocolate Factory
Spirited Away
Il Castello Errante di Howl
Sleepy Hollow
Wasabi
Pirates of Caribbean
Edward Scissorhands
Dead Poets Society
The Lord Of The Rings
Meet Joe Black
Juno
Hard Candy
Psycho
The Dark Knight
Sliding Doors
Requiem for a Dream
and many many others...

CITAZIONI

Caught inside a web called life
The only way to get out soon
Is Suicide

- Blind Guardian -

And have you ever had that dream
Where one you love passes away?
And you wake up crying to a world
Where she's long since gone
But you feel the pain
So close
As if she'd died today

- Pain Of Salvation -

Questa è la cosa peggiore secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
- Stephen King -

SCIOCCHEZZE






i'm in ravenclaw!
be sorted @ nimbo.net

LINKS

ElfoEnel
Irisbellamy
Neopard
AeroKaeru
Eva
Gian
Anto
ArancioMacchia
Bastax
Mishra
lostintheeyes
Kemi

ARCHIVIO

oggi
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---

--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

VISITATORI

*loading* ma non è che il contatore di splinder sia così affidabile eh ;D

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

CREDITS

Layout & Template © Rebechan
Hosting © Splinder e Tinypic
Images © sxc.hu
Layout ottimizzato per Mozilla Firefox
Risoluzione 1024x768




Heracleum blog & web tools

Cose che mi piacciono ultimamente.
01/09/2009, 13:48

- Viaggiare. Mi piace essere in luoghi sconosciuti, tra gente che non ho mai visto e abitudini così lontane dalle mie. Più che raggiungere la destinazione, poi, mi piace proprio quel frangente di tempo in cui il paesaggio continua a cambiare, in cui sei ovunque e da nessuna parte al tempo stesso. Mezzi di trasporto perfetti: automobile o treno, possibilmente con bagaglio ridotto, buona colonna sonora e ottima compagnia.

- Studiare gli sconosciuti: memorizzare i loro tratti somatici, il modo di gesticolare o alcune strane espressioni, la forma delle mani o il modo di camminare... il fatto di rischiare ogni tre per due di prendermi qualche insulto o ceffone ovviamente non costituisce un deterrente per questa mia abitudine.

- Innamorarmi. No, non è vero, continuo a trovarla una cosa inutile, sciocca, inquietante, noiosa, che fa più danni che altro eccetera eccetera eccetera... eppure non posso farci proprio niente di niente, è più forte di me.
<3

- Le ossa delle scapole. Cosa c'è da aggiungere, se non che sono tremendamente belle? Datemi una persona con delle belle scapole e la sposerò seduta stante, uomo o donna che sia!
Chissà, forse mi aspetto sempre che da un momento all'altro ci crescano le ali.

- Le fotografie di scritte, graffiti et simili.

- Le clavicole un po' prounciate. Idem come per le scapole - a parte tutta quella storia delle ali (insomma, s'è mai visto nessuno con le ali sullo sterno).

- Fare le cose a sentimento, senza pensare. E ridere, ridere, ridere un sacco. C'è bisogno di aggiungere altro? Ci si sente nettamente meglio dopo, ecco quanto.

- Vedere qualcuno suonare la chitarra (ma dai, devo anche spiegare perchè?).

- Gli occhiali da sole. Perchè mi permettono di giocare allo "studia lo sconosciuto" molto più facilmente, con molte meno dolorose conseguenze. :)

- I campi di grano (l'unica cosa che mi trattiene dal correrci in mezzo è il dubbio di qualche contadino incazzuso pronto a spararmi a vista) e la luce estiva così particolare poco prima del tramonto, diciamo tra le sei e le otto?

- Gli abbracci lunghi e pieni pieni di affetto. <3

- I riflessi. Poco importa se sia nella finestra della cucina, in una pozzanghera, in una vetrina, nel finestrino di un treno...

- Le conversazioni fitte fitte tutta la notte e andare a dormire mentre fuori schiarisce...

- Gli acquazzoni estivi, il modo in cui ti sorprendono quando meno te l'aspetti e il fantastico odore di cemento o terra bagnata (dipende dove ti trovi) che portano con loro. E poi adoro le nubi cariche d'acqua che si ammassano l'una sull'altra poco prima di esplodere nel loro pianto a dirotto.

Rebechan
commenti

- - - -

Don't forget...
11/08/2009, 01:23

...to check this out :)
http://alittlebite.splinder.com



And happy birthday to me

Rebechan
commenti (2)

- - - -

Ho smesso di fumare. Solo che non avevo mai iniziato.
08/07/2009, 02:42

A me piacciono, in linea di massima, le cose semplici.
Ecco perchè non sono mai andata molto d'accordo con la vita.

Insomma, lo vedete da voi, ci sono talmente tanti - troppi - fattori che vanno presi in considerazione che dopo un po' uno da di matto, o si distrare e ZACK! comincia a sputtanare tutto, oppure magari è solo nel suo cervello ma comunque gli sembra che sia tutto rovinosamente andato in pezzi. E allora che si fa? Eh, vaffanculo.
Il problema è quando i pezzettini li incastri proprio male dall'inizio, uff, allora è proprio inutile stare lì a impegnarsi, non ti rimane che ruzzolare giù dalle scale travolta degli eventi. Alti e bassi, su e giù, come una scala costruita con poco impegno e gli scalini tutti storti.
(Io ce l'avevo una scala tutta scema così, in legno. Il mancorrente rischiava di staccarsi ogni volta che lo guardavi e ho perso il conto di quante volte sono andata vicino allo spaccarmi una caviglia. Non è che al mattino, appena sveglia, con la luce che a malapena filtra dalla finestra affumicata stai a pensare che forse la scala vuole attentare alla tua vita così, tanto per fare. Eh!)
Vabbè, in goni caso devo ammettere che c'è una cosa complicata che non mi dispiace.
Le persone.
Sia chiaro, provo un odio devastante sempre&comunque per l'umanità intera, il mio fucile da cecchino è sempre nell'amadio, carico carico che non si sa mai - però penso anche che le persone siano interessanto da studiare, da capire, da sfogliare strato per strato fino ad arrivare al rosso, pulsante centro.
Il mio sport preferito, ad esempio, è quello di spiare le persone, di... "immaginarle". Mi vedi lì, alla stazione, all'aeroporto o in piazza in centro o dove ti pare, seduta con nonchalance mentre studio, appunto registro e ri-studio.
Mi piace immaginare la vita delle persone.
Tipo... quello là, lo vedi quello con la maglietta azzurra, la chitarra spalle e l'aria annoiata. Quello aspetta. Chissà che cacchio aspetta, magari un acerrimo nemico a cui sfasciare in testa la chitarra e scappare con il malloppo (Ma che malloppo? Non so, aggiungevo un po' di azione, movimento!). O magari aspetta il bus e basta. Vabbè.
Oppure guarda quello là. Quello in giacca e cravatta - ma che cacchio ci fai elegante così sotto il sole di luglio? mi verrebbe da chiedergli - secondo te che ha fatto stamattina? Io dico ce s'è laureato, sennò che ti metti la cravatta a fare se minimo non ti laurei? Bah.
E insomma mi viene voglia di andare a sedermi vicino a loro, a chiedere cosa aspettano, cos'hanno passato, quali sono i loro sogni, stringergli la mano e auguragli buona fortuna. Non è forse anche questo un modo per sentirsi meno soli?

Io però non sono buona a parlare con gli sconosciuti, soprattutto perchè inizio con un discorso e finisco con un altro.


Rebechan
commenti (3)

- - - -

Glad the waters are so shallow, when the river runs cold.
12/06/2009, 19:10

Scrivo a tempo perso.
Sì, perchè è un po' come se avessi disimparato a scrivere, ad esprimermi coerentemente con un mezzo che non siano le immagini - non che il quel modo ci riesca ma insomma, riesco ad essere un sacco più sintetica.
Non so, mi sento un po' come se fossi rimasta basita davanti ad un paesaggio deforme, che ti lascia confusa ed un po' stordita. E il paesaggio della mia vita non accenna a spianarsi, è sempre più intricato e disarmonico - e perchè lì quello scarabocchio finisce nel nulla? - e io non posso far altro che lasciarmi trasportare in balia delle onde. Insomma, io avevo anche pensato ad una frase carina da inserire qui, solo che poi me la sono dimenticata. Eh. E allora ha ancora senso che io stia qua?
Volevo riassumere il mio inverno burrascoso in quattro colori, quattro impressioni, scritti buttati lì, così, tra una notte in bianco e un pomeriggio freddo, ma poi è successo che le cose hanno preso il sopravvento ed ecco, il mio nero che volevo scrivere ha finito per inghiottirmi fino alla fine, non ha disdegnato neanche i lacci delle scarpe quel maledetto.
"Signorina che stiamo a fare, mica penserà di fare la spiritosa?"
Ma dai, mica ci ho tempo di far la spiritosa, io.
Insomma lo spiritoso lo fa chi ha qualcosa da dire, io invece non ho più neanche quello!
Le giornate scivolano pigre addosso a tutta questa pelle scoperta che l'estate porta in superfice, sfacciataggine che trabocca da ogni angolo, roba da cavarsi gli occhi sul serio, pheeew. Dritta dritta, veloce e lineare sta scorrendo quest'estate, come un diretto Milano-Parigi, che non ferma mai se non a destinazione, via via che io non ho tempo, guardi che qui c'è gente che lavora, lo sa? Ma non mi dica.
Il tempo, ecco cos'è. Tutti vogliono il tuo tempo, ma proprio tutto tutto eh. Ma dimmi un po', vattene a comprare un po' se ti piace tanto, che cosa vuoi da me (vedi, l'estate sfacciata, cosa fa? Proprio senza ritegno).
Te ce l'hai un po' di tempo? Tu, allora? No eh? "Guardi, forse al negozio all'angolo ne è rimasto un po', vada a chiedere."
Grazie di niente!
E insomma è finito che al negozio all'angolo non ne avevano più e quindi mi sono arrangiata un po' con quello che avevo, che se uno comincia a farsi paranoie per 'ste cose qua poi dopo sì che la situazione diventa tragica. Che già è tragica, dobbiamo proprio impegnarci per peggiorarla ancora? No, dai. Quindi finiamo qui, che questi deliri nonsense non hanno proprio nè capo nè coda e già non c'è tempo, se ancora lo sprechiamo dietro al capir 'ste cose finisce proprio tutto e poi chi li sente più, quelli là.
Ma poi, seriamente, c'è qualcuno a cui ancora importa se si ha qualcosa da dire?

Rebechan
commenti (3)

- - - -

Rosso.
02/02/2009, 01:46

Mi alzo dal letto che ancora dormi. Fuori a malapena il cielo schiarisce e la casa è ancora fredda. Mi chiudo in bagno, faccio una lunga doccia per lavare via le impurità della notte. Poi passo al trucco... è ridicolo, sai? Non sono che le otto di mattina e già sono costretta a impastarmi il viso tra strati di fondotina, eyeliner ed ombretto. Detesto dovermi conciare così. Ma, del resto, non vuoi certo che la tua ragazza sembri sciatta e poco attenta a sè stessa. Non posso farti sfigurare, no?
Piove, di nuovo. La neve di ieri sera si è rammollita e si è trasformata in mera acqua. La sento scrosciare sul tetto, rimbomba nella stanza silenziosa.

Anche oggi lavori. Indossi una camicia rossa che non ho mai visto, chiedo a me stessa da dove possa essere saltata fuori, e sorridi mentre mi baci sulla fronte prima di uscire.
Che strano... non indossi l'anello.
Vedo i fari della macchina accendersi, schermati dalla tenda arancione della finestra, e con un rombo sparisci dietro una curva. La giornata è pessima, il grigio del cielo si estende al mio umore, e mi rimetterei volentieri sotto le coperte; ma non posso. Mi metto a lavorare, immersa tra colori, fogli e pennelli che mi tengono occupata fino al pomeriggio. Quando le pendola del soggiorno batte le cinque mi alzo e mi vesto, infilo i lavori in una elegante cartellina nera e dò uno sguardo fuori dalla finestra. Ancora non sei tornato... anche questo è strano. Mi convinco che ti avranno trattenuto al lavoro, e ti scrivo un biglietto che abbandono sul tavolo della cucina: sono sicura che non ricordi che ho la scadenza per la consegna dei progetti proprio oggi. Indosso il cappotto ed esco, prendendo le chiavi dell'utilitaria.

Piove. E io odio guidare quando piove.
Le strade del centro sono un fiume in piena di automobili, la mia mente si affolla di suoni isterici di clacson, portiere che sbattono, le luci rosse dei semafori si sciolgono in riflessi verticali sull'asfalto e la pioggia batte più forte che mai sul parabrezza.
È buio da un po' ormai, e nella macchina si formano inquietanti giochi di luce ed ombra. L'unica cosa che brilla sono le luci rosse del cruscotto. Provo a chiamarti, ma il tuo cellulare è spento. Sono le cinque e quaranta... dove sei finito?
Scatta il verde, inserisco la prima e svolto in una strada di periferia. Sarà anche più lunga ma è molto meno frequentata, premo l'acceleratore e finalmente riesco a viaggiare a velocità sostenuta. Non c'è quasi nessuno qui, in questo susseguirsi di curve, il buio inghiotte la strada davanti a me. Sono le sei, provo chiamarti ancora, cellulare spento. Mi agito, tu sei irreperibile da più di un'ora, ho la consegna del progetto in meno di trenta minuti, la pioggia batte violenta sulla carrozzeria e la strada è completamente buia, priva di lampioni. Imbocco un cavalcavia, ti chiamo ancora, ma una stupida voce registrata mi avvisa per l'ennesima volta che è impossibile rintracciarti, curva in salita e sono quasi in cima quando un'auto con gli abbaglianti inseriti sbuca nella corsia opposta, rimango accecata, la pioggia batte aggressiva... Il cellulare mi cade di mano, andando a infilarsi sotto il pedale del freno.
È troppo tardi.
Siamo in discesa ormai.
Non c'è più il guard-rail a lato della strada, sento piccole pietre scrichiolare sotto le gomme, premo invano il freno, che attiva il vivavoce del cellulare, cerco di sterzare, impossibile raggiungere la persona da lei chiamata, il cellulare potrebbe essere spento - le ruote slittano sul fango e la pioggia è come il battito di mille cuori all'unisono, impossibile raggiungere la persona da lei chiamata - mille pietruzze espolodono sotto la mia auto, rumori metallici indistinti, impossibile raggiungere la persona da lei - sterzo ancora disperatamente e la macchina si ribalta, rotolo nel fosso, giù dalla collina, impossibile raggiungere - cinquanta, cento metri, la pioggia batte, batte, batte - impossibile raggiungere - detriti e carcasse, e vedo solo un grande masso di fronte a me - impossibile raggiungere - lo schianto dei vetri quasi mi assorda - impossibi

...e sento come il suono di un filo che si spezza.


Ora c'è solo silenzio.
Io odio truccarmi. Eppure, hai visto, oggi mi sono fatta un bel make-up.
Lo dicevi sempre che il rosso mi dona.
Guarda che belli i miei occhi.
Le mie labbra di Biancaneve.
Almeno quando arriverà il medico legale non penserà che sono sciatta.



Rosso
Impressioni invernali, 2/4

Rebechan
commenti (2)

- - - -

Giallo.
15/12/2008, 00:23

Ti guardo con la coda dell'occhio. Guidi. Non dici una parola.
Rimaniamo in silenzio. Fuori piove, il tichettio insistente delle gocce sul parabrezza ci spacca i timpani.
Ritmico.
Incessante.
Il giallo dei lampioni ci colora la pelle di tinte strane, come in un quadro astratto.
Le tue labbra sono livide. Le mie sanguinano spaccate dal freddo.
Tic-tac-tic-tac.
Ritmico.
Incessante.
Percorriamo a tutta velocità le strade della città, illuminate da luci sinistre e accecanti, come in un circo di periferia. I volti scorrono uno dopo l'altro, troppo poco importanti per essere fissati nella mente, troppo anonimi per importarcene. Corriamo senza sosta verso la nostra meta.
Anche la pioggia ha smesso di scendere, mentre freni prima di spegnere completamente la macchina. Buio.
Il freddo ci investe non appena apriamo le portiere, il cofano è ancora tiepido.
In due, soli.
La città è piccola, lontana. Le luci si sciolgono l'una nell'altra, riflessi giallo-arancio e l'aria ancora odora di pioggia. Tra una nuvola e l'altra riusciamo anche a scorgere le stelle da qua.
L'unico rumore è un leggero fruscio di foglie.
Ancora non dici niente, ed io faccio lo stesso.
La tua mano scalda le mie dita ghiacciate. Siamo i padroni del mondo.
Guardiamo la città marcire in lontananza.




Giallo
.
Impressioni Invernali, 1/4.

Rebechan
commenti (2)

- - - -

Mah?
30/10/2008, 20:30

Si lo so, è da un casino che non scrivo.
Sì lo so che magari dovrei dare un spiegazione, o scrivere qualcosa di interessante, lo so, lo so.
In questo momento, tuttavia, son qui per dire una sola cosa:

un caloroso
VAFFANCULO
all'Italia e ai suoi politici del cazzo (ma senza dimenticare gli elettori che li hanno votati, oui oui).
Ma chi cazzo me lo fa fare di doverci tornare.


Grazie dell'attenzione, a presto (o forse no, chissà).

Rebechan
commenti (2)

- - - -